Firmata la Lettera d’intenti per la costituzione del consorzio transfrontaliero IstraECOinclusive

Firmata la Lettera d’intenti per la costituzione del consorzio transfrontaliero IstraECOinclusive

Presso il Centro scientifico educativo Contia, nel territorio del Comune di Orsera, in occasione della Giornata mondiale della Terra, si è svolta la cerimonia di firma della Lettera d’intenti per la costituzione del consorzio transfrontaliero IstraECOinclusive, segnando l’inizio di una nuova fase di collaborazione tra partner croati e sloveni nel campo del turismo sostenibile e inclusivo.

La Lettera d’intenti è stata firmata dai rappresentanti della Regione Istriana, delle città e dei comuni del versante croato – Buie-Buje, Orsera-Vrsar, Castelliere-Santa Domenica/Kaštelir-Labinci, Visignano-Višnjan, Visinada-Vižinada, Caroiba-Karojba, Portole-Oprtalj e Grisignana-Grožnjan – nonché dai rappresentanti dei comuni sloveni di Capodistria, Pirano, Isola e Ancarano, insieme ai partner progettuali del settore scientifico e civile.

Il progetto IstraECOinclusive viene realizzato nell’ambito del programma Interreg Slovenia-Croazia e mira alla creazione di una nuova destinazione transfrontaliera fondata sui principi della sostenibilità, dell’accessibilità e della gestione condivisa del territorio.  Al centro del progetto si trova la Parenzana, un’ex linea ferroviaria oggi tra i percorsi verdi più riconoscibili dell’Istria.

In questa occasione si è rivolta ai presenti la vicepresidente della Regione Istriana Gordana Antić, sottolineando il valore simbolico dello svolgimento dell’evento proprio nella Giornata mondiale della Terra.

“Oggi non è solo una data nel calendario, ma un promemoria del fatto che dobbiamo tornare alla natura e vivere in armonia con essa.  Proprio per questo è particolarmente importante trovarci nel Centro scientifico-educativo Contia, luogo nato come risultato di un progetto europeo e oggi esempio di gestione sostenibile di un’area protetta.  Questa è una casa nel bosco che dimostra come conoscenza, ecologia e sviluppo possano essere collegati con successo”, ha dichiarato Antić.

Ha inoltre sottolineato che l’Istria è da sempre uno spazio d’incontro tra culture, idee e persone diverse e che oggi dimostra nuovamente la propria forza attraverso progetti comuni. “La Parenzana è molto più di un’infrastruttura: è un simbolo di collegamento.  Un tempo univa città e persone, oggi collega costa ed entroterra, Croazia e Slovenia, passato e futuro.  Con questo progetto vogliamo migliorarne ulteriormente l’accessibilità e renderla aperta a tutti, in particolare ai gruppi vulnerabili e alle persone con disabilità.  Il turismo sostenibile e inclusivo è il nostro imperativo, e anche con questo progetto l’Istria confermerà di saper custodire, amare e condividere la propria natura”, ha concluso Antić.

L’assessora al turismo della Regione Istriana, Nada Prodan Mraković, ha espresso soddisfazione per il partenariato riunito nel progetto e ha sottolineato l’importanza del lavoro pluriennale sullo sviluppo della Parenzana.
“Siamo orgogliosi di far parte di un partenariato così forte, che riflette su come rendere il domani migliore e di maggiore qualità – sia per i nostri cittadini sia per i nostri ospiti. Lo sviluppo della Parenzana prosegue da molti anni, insieme a numerosi partner di entrambi i lati del confine, e questo progetto rappresenta una continuazione naturale di quel lavoro. Attraverso di esso rafforziamo ulteriormente la sostenibilità, ma anche l’inclusione, perché tutte le persone, indipendentemente dalle proprie possibilità di movimento, hanno lo stesso diritto di godere dello spazio, della natura e dei valori comuni”, ha dichiarato Prodan Mraković.

La sindaca del Comune di Orsera-Vrsar, Tina Slamar, a nome degli ospitanti, ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti e ha evidenziato l’importanza dell’azione congiunta delle comunità locali.

“È per me un particolare piacere che proprio a Orsera, in uno spazio che unisce natura e conoscenza, ci riuniamo per costituire questo consorzio. In questo modo inviamo un messaggio chiaro: vediamo l’Istria come uno spazio unico e connesso di collaborazione, in cui sviluppo sostenibile, tutela dell’ambiente e inclusione sociale procedono insieme.  Crediamo che questo consorzio sarà una solida base per futuri progetti e per una cooperazione transfrontaliera ancora più forte”, ha affermato Slamar.

Ai presenti si è poi rivolta la vicesindaca di Capodistria, Mateja Hrvatin Kozlovič, sottolineando che l’Istria rappresenta uno spazio unico di opportunità comuni di sviluppo.  Ha inoltre evidenziato che l’obiettivo comune è la creazione di un turismo verde durante tutto l’anno, di qualità superiore e con maggiore valore aggiunto, capace al contempo di migliorare la qualità della vita della popolazione locale.  Ha posto particolare accento sul fatto che il progetto mette al centro accessibilità e inclusione sociale, conferendogli un ulteriore valore sociale.

La rappresentante del capofila del progetto, Mateja Breg Valjavec del Centro di ricerca scientifica dell’Accademia slovena delle scienze e delle arti (ZRC SAZU), ha sottolineato che il progetto riunisce partner di diversi settori – scienza, amministrazione pubblica, turismo e organizzazioni specializzate nell’inclusività. “Proprio questa diversità di conoscenze, esperienze e prospettive rappresenta la più grande forza del nostro partenariato e crea basi di qualità per lo sviluppo di una nuova destinazione transfrontaliera che avrà un valore duraturo per l’intero territorio istriano”, ha dichiarato Breg Valjavec.

Il progetto IstraECOinclusive è orientato allo sviluppo di contenuti turistici sostenibili lungo il tracciato della Parenzana, alla formazione degli attori, al rafforzamento delle capacità delle comunità locali e al miglioramento dell’accessibilità degli spazi e dell’offerta per persone con disabilità, anziani e altri gruppi vulnerabili.  L’obiettivo è creare un modello di collaborazione che superi la durata del progetto e posizioni ulteriormente l’Istria come esempio di turismo responsabile, verde e inclusivo a livello europeo.

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